Dove vedere “dal vivo” la Bibbia di Gutenberg

Abbiamo visitato la fondazione J.P. Morgan a New York. Questa è la sua “piccola” libreria.
Vedete la teca sul tavolo a destra? Protegge la Bibbia a 42 linee di Gutenberg, il primo libro stampato della storia. Valore? L’ultima volta (negli anni 80) andò all’asta per oltre 80 milioni di dollari. Pure gli altri libri e gli oggetti esposti sono da capogiro. Temevo che Salvatore non uscisse più…

Un tempo si vendeva il testo senza rilegatura

UN TEMPO IL “TESTO” VENIVA VENDUTO SENZA RILEGATURA:
questo spiega perché…
Era consuetudine per gli editori vendere solamente i fascicoli dell’opera fino all’ottocento circa. L’acquirente si recava in seguito dal rilegatore. Era un’operazione costosa e si tendeva a riciclare le copertine. Forse è anche per questo che, qualche volta, troviamo dei libri le cui pagine hanno poco margine: adattavano le pagine alla copertina.
Peccato che ciò ne diminuisca il valore.

Un po’ di storia dei LIBRI

Riporto un stralcio di articolo sulla storia dei libri. Aggiungo solo che la prima Bibbia stampata viene chiamata anche semplicemente e sottovoce dai bibliofili: “La 42 linee”….

“In Cina già nel 1041 si sperimentava un sistema tipografico con blocchetti di creta mobili (uno per ogni ideogramma) che venivano accostati secondo le esigenze, incollati a un telaio e quindi inchiostrati.
In Corea all’inizio del 1400 erano apparsi caratteri mobili in metallo. Ma è a Gutenberg (Johann Gensfleisch di Gutenberg, 1394 ? – 1468) che la storia riconosce il merito principale dell’invenzione (perfezionamento) della stampa a caratteri mobili dei libri antichi.
I primi saggi di tale metodo di stampa si hanno in Europa verso gli anni 1445/1446 e si ritiene che i primi tentativi siano stati effettuati 10 anni prima, nel 1435/1436.
Nel 1459 la stampa era entrata a Strasburgo, nel 1460 a Bamberga. Nel 1464 è la volta di Colonia, nel 1468 di Basilea, Costanza, Augusta, nel 1469 di Norimberga. Nel 1470 di Beromünster.
Gutenberg nel 1452, esattamente il 30 settembre, iniziò a comporre la Bibbia Latina “delle 42 linee” (42 erano le righe di stampa) (uno dei libri antichi più famoso e diffuso al mondo) detta anche Bibbia Mazarina, perché il primo esemplare descritto in una biblioteca è quello custodito presso la Biblioteca Mazarine di Parigi.
La Bibbia, completata da altri due tipografi solo nel 1456, presenta 1282 pagine e circa 3.800.000 lettere su due colonne. Ne furono stampate 150 copie su carta e 34 su pergamena. Costava metà prezzo di quella manoscritta. Oggi se ne conoscono solo 41 copie, di cui 12 su pergamena.
La stampa a caratteri mobili dei libri antichi nacque quindi in Germania ma è in Italia che si sviluppò in quantità e in qualità. Il carattere romano (oggi si chiama “Times New Roman” ed è quello più usato) nacque qui a imitazione della scrittura dei nostri amanuensi. Ed è in Italia che si sviluppa l’arte della illustrazione dei libri antichi.
In Italia fu inventata la stampa della musica e dei caratteri greci e orientali.
Opinione accettata è che i primi libri antichi stampati in Italia videro la luce a Subiaco nel 1464. In Italia un frammento di un’operetta in volgare sulla Passione di Cristo sembra sia stato impresso attorno al 1463 a Bondeno, nei pressi di Ferrara.
La città dove si sviluppò maggiormente la stampa dei libri antichi fu Venezia. Qui c’erano in abbondanza capitali e materie prime, compresa la carta il cui costo incideva per più della metà sul costo finale del prodotto. E qui si offrivano agli stampatori mille occasioni di lavoro e di arricchimento con una molteplicità di possibili committenti e un ambiente culturalmente vivace in un’atmosfera di apertura e di libertà. A Venezia gli stampatori giunsero da ogni parte d’Europa: dalla Germania (in un primo tempo la presenza tedesca è soverchiante fino al 1480 circa, poi via via diminuisce) dalla Francia, come il famoso Nicolas Jenson, da varie regioni italiane.
Dai loro torchi uscivano libri rari di ogni genere: poderosi libri antichi di diritto, libri rari di medicina, costosi messali e libri liturgici (queste le voci più redditizie nel bilancio degli stampatori ma anche classici, sempre richiesti, libri scolastici, opuscoli d’occasione, fogli volanti di argomenti di attualità o contenenti preghiere, libri rari e libriccini dei più vari argomenti in latino e in volgare. Si trovavano libri antichi per tutte le borse, per tutti i gusti, per ogni classe sociale, per ogni momento della vita. La stampa veniva incontro ai bisogni piu’ disparati, alle esigenze piu’ diverse.
Le tirature andavano dalle poche centinaia di copie dei libri rari stampati nei primi anni sino a tremila e più. Verso la fine del 1400 la media era di mille/millecinquecento copie. Nel 1500 si parla di 17.000 titoli, secondo altre valutazioni di 30.000 o addirittura di 50.000.”

I segreti più reconditi di un Libraio Antiquario

I segreti più reconditi di un libraio antiquario 

Mentre il mondo occidentale è ormai convinto dell’inutilità dei libri vecchi e polverosi, grazie allo smartphone divenuto ormai un’appendice delle sue mani, i librai antiquari sanno molto bene di custodire ben due terzi dell’infinito patrimonio di conoscenza, letterario, umano, artistico e sociale degli ultimi secoli.

Ebbene sì: appena un terzo di ciò che è stato scritto è stato riversato in rete, dopo scelte ben oculate e con scopi ben precisi.Per chi conosce la storia, quest’operazione non stupisce affatto; perché, da sempre, i nuovi dominatori cercano di estirpare o dimenticare le culture precedenti.

Quanti capolavori sacrificati, per motivi ignobili o per mera ignoranza, sui roghi. Oggi non serve più bruciare i libri, dato che si regala l’illusione della conoscenza “a portata di mano”.

Molte, troppe voci che testimoniavano episodi e verità scomode, diverse dal copione voluto, che denunciavano malefatte o proponevano idee non utili a un Sistema, sono state segregate in dimenticatoi pubblici e privati.

Non che tutto ciò che sia stato pubblicato in passato abbia sempre una valenza alta, ma ha comunque una grande importanza storica. “Scripta manent”, come testimone assolutamente attendibile di ciò che l’umanità ha attraversato. Ignorarlo ancora significa continuare a non imparare dagli errori del passato, ledendo alla radice l’evoluzione.

Anche sotto questo aspetto ci viene data l’illusione di un grande progresso, che è prettamente tecnologica e non include parti indispensabili per una crescita e conoscenza organica, dalle basi solide.

Leggendo i giornali dell’800 ci si accorge immediatamente che ben poco è cambiato sotto questo cielo. I titoli sembrano freschi di stampa: Guerra, Corruzione, Scandalo, Truffa, Omicidio e ogni altra sorta di aberrazione.

Come costruire il futuro senza conoscere, se non integralmente  almeno meglio che si può, il passato?

Oltre ai libri antichi e a quelli d’epoca, il libraio antiquario custodisce anche altri tesori di valore inestimabile da un punto di vista umano, storico e sociale: i manoscritti e i dattiloscritti (divenuti anch’essi ormai rari).

Lettere dal fronte, circolari top secret ormai alla mercé di chiunque, bigliettini molto personali dimenticati in mezzo alle pagine di un libro, atti giuridici, cartoline con messaggi segreti scritti sotto i francobolli.

I francobolli, già… Ricordate forse l’ultima volta che ne avete visto uno?

Abbiamo anche un altro segreto da svelarvi: la maggior parte di tutte queste meraviglie costano ancora pochissimo; mentre il loro valore, sia intrinseco che monetario, può soltanto aumentare di anno in anno: con l’imperversare degli ebooks, il cartaceo diverrà sempre più raro e quindi, inevitabilmente, più ricercato.

Portate i vostri figli a toccare con mano la storia: è un regalo che non dimenticheranno.

Con dieci euro potrete tranquillamente fare un ottimo investimento per il loro futuro.

Monetario, certo. Ma, e conta infinitamente di più, culturale e umano.

Studio Bibliografico Salvatore Viscuso – La Spezia

Quali corsi di Bibliofilia online preferite?

Prima domanda per tutti i nostri appassionati bibliofili: Che ne pensate di corsi di bibliofilia ONLINE? Parlateci delle vostre esigenze e cercheremo di centrare gli aspetti che maggiormente vi stanno a cuore. Ovviamente creeremo diversi corsi, ecco cosa abbiamo pensato:

1- Corso base per neofiti: quando un libro può essere considerato antico, raro e di pregio e quando non acquistare. 

2- Aspetti indispensabili per fare un buon acquisto online: spiegazione e importanza di tutte le sigle di catalogazione che troverete indicate. Come fare un giusto confronto attraverso il web, per accertarsi della veridicità delle affermazioni del venditore e le domande migliori da fare per essere certi del vostro acquisto. 

3- Come riconoscere subito un libro di pregio su una bancarella o nelle soffitte di amici (ogni tanto capita che qualche tesoretto finisca assieme a una montagna di cartaccia con un po’ di pratica e di studio l’occhio si affina). 

4- Il modo migliore per impostare una collezione personale affinché diventi sempre più pregiata ed esclusiva. Va da sé che ognuno si focalizza sugli argomenti, gli autori, le case editrici che più ama, ma se si desidera creare una collezione davvero particolare e che possa rivalutarsi velocemente (tutti i libri cartacei acquisiranno presto ben altro valore, anche economico) occorre tenere presente diversi fattori. 

Diteci le vostre preferenze e/o desiderate approfondire altri aspetti! 

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Benvenuti nel Forum! Prima domanda per tutti i nostri appassionati bibliofili: Che ne pensate di corsi di bibliofilia ONLINE? Parlateci delle vostre esigenze e cercheremo di centrare gli aspetti che maggiormente vi stanno a cuore. Ovviamente creeremo diversi corsi, ecco cosa abbiamo pensato:

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2- Aspetti indispensabili per fare un buon acquisto online: spiegazione e importanza di tutte le sigle di catalogazione che troverete indicate. Come fare un giusto confronto attraverso il web, per accertarsi della veridicità delle affermazioni del venditore e le domande migliori da fare per essere certi del vostro acquisto. 

3- Come riconoscere subito un libro di pregio su una bancarella o nelle soffitte di amici (ogni tanto capita che qualche tesoretto finisca assieme a una montagna di cartaccia con un po’ di pratica e di studio l’occhio si affina). 

4- Il modo migliore per impostare una collezione personale affinché diventi sempre più pregiata ed esclusiva. Va da sé che ognuno si focalizza sugli argomenti, gli autori, le case editrici che più ama, ma se si desidera creare una collezione davvero particolare e che possa rivalutarsi velocemente (tutti i libri cartacei acquisiranno presto ben altro valore, anche economico) occorre tenere presente diversi fattori. 

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