Al Cercantico questo mese troverete MOLTI libri su La Spezia e dintorni !

     Abbiamo scovato un notevole lotto di libri, anche finemente illustrati, riguardanti La Spezia e i bellissimi circondari, che Salvatore Viscuso porterà al Cercantico domenica 7 Maggio. Ovviamente troverete anche molto altro, a partire dai romanzi a 1 solo euro.     Fantastica possibilità per i grandi lettori. Qualche pezzo più ricercato per i collezionisti e, se non trovate quel che state cercando, non avete che da chiedere; con oltre quarantamila libri al nostro attivo è molto probabile che possiamo accontentarvi. Nel caso non potessimo direttamente, vi indicheremo dove vi sarà più facile trovare il libro che desiderate. Presto aggiungeremo altri testi al nostro sito e nel nostro negozio ebay: http://stores.ebay.it/LIBRI-USATI-RARI  Catalogare tutto è, come potete immaginare, un lavoro immane, ma Salvatore riesce a tenere a mente molto di quel che abbiamo; chiamatelo quindi tranquillamente per qualsiasi richiesta oppure passate dal suo banco (lato del pesce): gli fa sempre molto piacere parlare di libri, di letteratura e di tutta l’immensità pubblicata nei secoli. 

Il BookCrossing semplificato al Resilience Café di La Spezia

      Lo splendido caffè letterario spezzino, ancora fresco di un’inaugurazione di grandissimo successo, su richiesta di molti clienti, si è già mobilitato a creare un luogo dove il Book Crossing è assistito. Portando i vostri libri, troverete già le etichette stampate da applicare ai testi, Sara vi spiegherà come registrarli (il Wifi è gratuito) e vi seguirà anche nelle fasi successive. Troverete uno scaffale apposito nel locale, dove lasciare e prendere in prestito libri, che secondo il sentire dei book crossers, meritano di essere diffusi.  Il Resilience Café è registrato al sito del Book Crossing eccovi il link: http://www.bookcrossing.com/hunt/19/620/33497/818399   

Il Book Crossing è un ottimo modo per ridare vita a libri che dovrebbero essere letti da tutti; ma in realtà, ogni volta che si lascia un libro su una panchina, o altrove, non sempre si riesce a seguirne il percorso. Solo una parte degli utenti, registra i movimenti del testo e purtroppo (come è capitato anche a noi) il libro finisce nella libreria di chissà chi, forse anche a causa della procedura. Ora al Resilience Cafè tutto è più semplice e noi, dello Studio Bibliografico Viscuso, stiamo già pensando a quali libri scegliere per questo scambio letterario. Il Book Crossing è appena la prima iniziativa del Resilience Cafè, che ha in serbo per voi proposte scoppiettanti, alta pasticceria freschissima, una selezione raffinata di tè e intriganti aperitivi, come potrete vedere dalle immagini sulla loro pagina facebook: https://www.facebook.com/resiliencecafe/    Ci vediamo al Resilience Cafè, magari per un bel tè letterario!!!

 

Giannella Channel: “Dalla Romagna una Formula Vincente” il recupero del passato

 La penna di Salvatore Giannella, giornalista del seguitissimo “Giannella Channel”, descrive l’importanza del recupero dei testi antichi come via vincente per il futuro. L’Emilia lo ha compreso, inaugurando un laboratorio di restauro.

“…un innovativo laboratorio che stamattina inauguriamo in difesa di quei tesori che fanno dell’Italia, dell’Emilia e della Romagna vasta una realtà unica e attraente per quei turisti furetti, ad alto tasso di mobilità e di curiosità verso le proprie e altrui radici storiche, che costituiranno l’asso vincente nel futuro del turismo emozionale e sostenibile. Un mestiere del futuro, tra artigianato e hi tech, è proprio quello di far rivivere il nostro passato. E che passato!”

Quando verrà compreso nel resto d’Italia? Eccovi il link dell’articolo

https://www.giannellachannel.info/2017/04/10/formula-servizi-laboratorio-restauro-conservazione-libri-antichi-forli-salvare-la-storia-della-romagna/?utm_source=Iscritti+dal+sito&utm_campaign=7feb9ad903-Mensile12_8_2014&utm_medium=email&utm_term=0_e043f28465-7feb9ad903-325317218%20-#?secret=5ZYJ7lyzeX

Articolo della Rivista Internazionale: “I vecchi libri parlano del presente”

Riportiamo l’articolo di Tracey Thorn   pubblicato pochi giorni fa sulla Rivista Internazionale:

“A gennaio ho preso due decisioni. Uno: tenere un diario di lettura, annotando i libri che leggo, magari insieme a qualche appunto e a un paio di citazioni. Due: passare almeno metà dell’anno a leggere vecchi libri. Nessun’epoca o genere in particolare, solo qualsiasi cosa che non sia stata pubblicata negli ultimi cinquant’anni o giù di lì.

Adoro leggere nuovi libri di narrativa, come pure di saggistica, d’altronde. Partecipare alla conversazione sulle novità editoriali, scambiare idee con altri che in quel momento stanno leggendo lo stesso libro è una delle cose più belle di Twitter, quando funziona come un enorme circolo di lettura tra amici. Ma a volte mi sento imprigionata in un’eterna rincorsa. La pila di libri sul comodino mi fa sentire in colpa. Ora basta.

Ho cominciato con l’audiolibro di Madame Bovary, passeggiando tra le nebbie di Hampsted Heath, all’inizio dell’anno. In quella desolazione, le righe del libro si materializzavano davanti ai miei occhi: “Desiderava morire, e al tempo stesso vivere a Parigi”; “Si sentì triste come una casa vuota”; “Non bisogna toccare gli idoli: la doratura resta sulle dita”. E questo mi fa venire in mente che molti scrittori sostengono che bisognerebbe sempre leggere ad alta voce quello che si scrive, per coglierne il ritmo e la cadenza. Alla fine delle 14 ore di ascolto, il libro è dentro la mia testa e la mia testa è completamente altrove. Cosa che mi piace.

Cambiare canale
Nel frattempo, ho anche letto Bonjour tristesse e i primi due volumi di A dance to the music of time di Anthony Powell; e sto pensando di affrontare il saggio di John Berger Questione di sguardi, Muriel Spark e Barbara Pym, qualcosa di Raymond Carver, qualcos’altro di James Baldwin, Train dreams di Denis Johnson e Guerra e pace. Oh no, ci risiamo: ho fatto un’altra lista.

È una lista senza fretta, però, visto che a nessuno importa se e quando leggerò questi libri, e che le mie opinioni non devono tenere il passo con quelle di nessun altro. È un bel sollievo non dover essere sempre aggiornati. Faccio male a distrarmi? Sto sfuggendo la realtà? È una sensazione piacevole, come quando cambiamo canale o giriamo la manopola della radio: altre vite vissute in altri tempi. Ci dà l’impressione di non essere soli e abbandonati in questo presente.

E le analogie saltano continuamente agli occhi. La gente si è sempre sentita come noi: cose che pensavamo di aver inventato, in realtà ci sono sempre state. Così, mentre sei tutto preso a leggere, avvolto nella bambagia del passato, ti imbatti in osservazioni che sembrano pensate ieri.

Uno si mette a leggere vecchi libri per rifugiarsi nel passato, e dove si ritrova?

Per esempio, questa viene dalla mia ultima lettura, Our spoons came from Woolworths, di Barbara Comyns: “Sembrava che il sole non smettesse mai di splendere… Le estati erano così, quand’ero piccola, e l’inverno era sempre neve alta e gelo. Ora il tempo è diventato più incerto”. Oggi lo diciamo tutti, a prescindere dalla nostra età, ma lei lo scriveva negli anni cinquanta.

In L’arte del mercato (1952)di Anthony Powell, ho trovato una descrizione della fomo (fear of missing out, paura di perdersi qualcosa), un fenomeno apparentemente moderno che riguarda gli adolescenti: “In gioventù c’è la tendenza, che alcuni non superano mai, a ritenere che tutti gli altri si stiano divertendo più di te…”.

E per finire, leggendo questo passaggio del romanzo di Powell Una questione di classe, in cui Nick Jenkins parla del suo spregevole zio, ho fatto un salto sulla sedia riconoscendo quel genere di opportunista che oggi sembra al potere un po’ dappertutto:

Lo zio Giles era stato relegato in quel limbo dove non ci si aspetta nulla da una persona e dove azioni giudicate di solito più che oltraggiose vengono menzionate, per lo meno durante una conversazione, come se fossero una serie di tiri burloni… La cosa curiosa a proposito delle persone verso cui la società ha preso questa misura, in gran parte come legittima difesa, è che l’esistenza di quello stesso individuo raggiunge un punto in cui mai nulla di quello che fa riesce a essere preso sul serio.

Santo cielo, ho pensato, non c’è proprio niente di nuovo sotto il sole. Uno si mette a leggere vecchi libri per rifugiarsi nel passato, e dove si ritrova? Nel bel mezzo del presente, come al solito.”

(Traduzione di Diana Corsini)

L’origine della Bibliomania di Salvatore Viscuso

     Già da bimbo si era convinto di dover imparare il più possibile nella speranza di trovare risposte a situazioni che non gli piacevano affatto. Ultimo di sei fratelli a Catania, figlio di un bagnino e di una sarta, inizialmente divorava qualsiasi foglio scritto (persino le riviste femminili delle sorelle maggiori) che giungesse a casa. La sua avidità ben presto non riuscì più a placarsi. Un giorno, il padre portò a casa una cassa di libri di cui un amico voleva disfarsi… Fu Natale, Epifania e Pasqua per il piccolo Salvatore. Il germe della patologia si presentava già prepotentemente nell’adolescenza, perché non provava lo stesso piacere recandosi in biblioteca. Doveva possedere il testo. Ancora oggi si giustifica dicendo che, la conoscenza dev’essere sempre a portata di mano. Il punto di non ritorno, la cronicità irreversibile, arriva al momento della sua prima visita in una libreria antiquaria. Compra un libro sul suo amatissimo vulcano: l’Etna. Inutile dire che aveva chiesto il catalogo al negoziante e durante quella notte sconvolgente e insonne, la parte più profonda del suo essere comprese, visceralmente, che era nato per stare in mezzo ai libri antichi. Ama leggere qualsiasi cosa, ruba i manuali e i libri di testo che la moglie continua a comprare per i suoi studi personali, sebbene ne abbia solo quarantamila sottomano; ma il libro antico… E’ per lui una delle manifestazioni più sublimi dell’esistenza. Per tutta una serie di coincidenze rocambolesche, sposa una donna di Paterson, New Jersey. La stessa cittadina in cui viveva, durante l’infanzia della moglie, Allen Ginsberg, uno dei fondatori della Beat Generation e, ancor prima di lui: William Carlos William, precursore del movimento letterario e autore della rivista: Paterson. Cos’altro aspettarsi da un’accoppiata simile se non uno studio bibliografico e un’associazione culturale?

Domani verrà inaugurato un Caffè Letterario a La Spezia con 1500 libri scelti da noi!

     Che meraviglia un rifugio simile in città! La figlia di nostri amici, laureanda in lettere, ha creato un Caffè letterario dal fascino rétro, romantico e curato in ogni dettaglio, che si chiama: Resilience Cafè. Verrà inaugurato domani, 28 aprile alle 18:00 in Via Vanicella 8,  La Spezia.  Potete vedere le immagini sulla pagina facebook: https://www.facebook.com/resiliencecafe/   

Hanno chiesto il nostro aiuto per la scelta di millecinquecento testi di narrativa, che potrete sfogliare gustando ottimi tè e strepitosi dolci, preparati da una pasticcera professionale. Temiamo di accasarci in un luogo simile, dove la gestrice, Sara, ci fa trovare le Petit Madeleines mentre cita Proust:

Mandò a prendere uno di quei dolci corti e paffuti, chiamati Petit Madeleines, che sembrano modellati sulla valva scanalata di una conchiglia di San Giacomo. È subito meccanicamente, oppresso dalla giornata uggiosa e dalla prospettiva di un domani doloroso, mi portai alle labbra un cucchiaino di tè nel quale avevo lasciato inzuppare un pezzetto della madeleine.” ~À la recherche du temps perdu {Proust} 
  Come non regalarsi momenti simili? 

Corso di Bibliofilia sabato 13 Maggio a Marina di Carrara !

Corso di Bibliofilia presso l’ass. Educazione con le Ali a Marina di Carrara, sabato 13 Maggio alle 15:00! Salvatore Viscuso, Libraio Antiquario e Perito del Tribunale di La Spezia, spiegherà le nozioni fondamentali della bibliofilia (storia della stampa, della carta etc.), come riconoscere i libri di pregio (sulle bancarelle e in soffitta) e fornirà indicazioni preziose per aiutarvi a creare una collezione che si valorizzerà sempre più. Ovviamente risponderà a tutte le vostre domande e valuterà i libri che vorrete mostrargli. E’ un mondo affascinante colmo di curiosità, come potrebbe essere altrimenti, visto che i libri testimoniano le nostre esistenze da secoli e secoli ….Per info e prenotazioni: Salvatore Viscuso: 3473252768 oppure Carlotta: 3471854938 – dell’Ass. Educazione con le Ali  –   Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/211505702677432/

loc biblio

Migliaia di Prime Edizioni di Autori Italiani del 900: eccovi un sostanzioso elenco

  

MIGLIAIA  DI  PRIME  EDIZIONI DI  AUTORI  ITALIANI  DEL  NOVECENTO …

 CONOSCIUTI  E  MISCONOSCIUTI … 

PARECCHIE  DI ESSE  HANNO  LA  FIRMA 

O  LA DEDICA  AUTOGRAFA  DEL  LORO  AUTORE O  DI ALTRA IMPORTANTE  PERSONALITA’ … 

 A  titolo  di  esempio, do una piccola lista di autori : 

Alberto BEVILACQUA, Manlio SGALAMBRO,

Tommaso GALLARATI-SCOTTI,

Garibaldo ALESSANDRINI, Biagia MARNITI,

Guido MANACORDA, Neri POZZA,

Angelo DE GUBERNATIS,

Arrigo CAVALIERI, Guido BALLO,

Piero BARGELLINI, Franco SACCA’,

Bino REBELLATO, Pino MASNATA,

Federico DE MARIA, Guglielmo LO CURZIO,

Ezio D’ERRICO, Sem BENELLI,

KRIMER, Lorenzo VIGO-FAZIO,

Bruno BARILLI, Rolando CERTA,

G. A. CESAREO, Ottavio PROFETA,

Milena MILANI, Antonio BELTRAMELLI,

Arturo ONOFRI, Piero SCANZIANI,

Dino CARLESI, Angiolo ORVIETO,

Nino PINO, Emilio TREVES, Renzo PEZZANI,

Vittorio LUGLI, Licinio CAPPELLI,

Osvaldo RAMOUS, Giovanni GENTILE,

Alessandro VARALDO, Francesco DE FELICE,

Ezio TADDEI, Luigi CHIARELLI,

Antonino CREMONA, Augusto FORZANI … 

Come potete vedere, anche Editori, esponenti

del Futurismo, Critici letterari …

Ma anche i modernissimi … 

Emanuela SETTI-CARRARO, Luca GOLDONI,

Isabella BOSSI-FEDRIGOTTI,

Eugenio VITARELLI,

Nantas SALVALAGGIO, Cesare MARCHI,

Luciana LITTIZZETTO … 

 Anche Politici :

Giovanni SPADOLINI, Giulio ANDREOTTI 

 O Sportivi di diverso approccio :

Alessandro GOGNA, Francesco DE PINEDO 

… O ancora, Artisti :

Gino MELONI, Aligi SASSU, Giorgio DE CHIRICO … 

Ricordatevi anche delle migliaia di prime edizioni … 

 Rigoni Stern, Testori, Castellaneta, Deledda, Papini, Roversi, Volponi, Turoldo, Milani, Bassani, Luzi, Carlo Levi, Primo Levi, Croce, Tozzi, Bartolini, Cecchi, Lisi, Bontempelli, Negri, Serao, Aleramo, Ginzburg, Maraini, Moravia, Sanminiatelli, Cicognani, Arfelli, Serra, Gentile, Rodari, Saba, Bacchelli, Morante, Montale, Govoni, Moretti … 

 E ancora: 

 Alvaro, Arpino, Balestrini, Barbarani, Berto, Barzini, Bernari, Bertolucci, Bo, Bonaviri, Borsi, Brancati, Bufalino, Buzzati, Camon, Cancogni, Caprin, Cardarelli, Carrieri, Chiara, Cicognani, Coccioli, Civinini, Compagnone, Consolo, Dal Fabbro, D’Amico, D’Arrigo, Dazzi, De Cespedes, De Giorgi, D’Eramo, D’Errico, Dessì, Eco, Erba, Fava, Fenoglio, Fracchia, Frassineti, Frateili, Fruttero e Lucentini, Gaeta, Gallian, Gandolin, Garufi, Gatti, Gian Dauli, Giudici, Giuliani, Graf, Grande (autografo), Guareschi, Guerra, Guidacci, Jarre, Jenco, Kiribiri, La Capria, Lagorio, Laurenzi, Leonetti, Longanesi, Loy, Malerba, Manganelli, Manzoni, Marniti, Marotta, Mastronardi, Mattioni, Meoni, Momigliano, Monelli, Montanelli, Monti, Mosca, Moscardelli, Nannetti, Neera, Nemi, Notari (tantissime I.E.I.), Novaro, Ojetti, Onofri, Ortese, Oriani, Orvieto, Oxilia, Pagliarani, Palazzeschi, Palumbo, Pancrazi, Panzini, Paolieri, Paolini, Paris, Parise, Parronchi, Pascarella, Pascoli, Pasqualino, Pastonchi, Patti, Patroni Griffi (autografi), Petroni, Pierro, Piovene, Pozza, Praga, Praz, Prisco, Provenzal, Quarantotti Gambini, Quasimodo, Quintavalle, Ramat, Rea, Repaci, Rocca, Romano, V. G. Rossi, Rosso, Sala, Sanguineti, Santucci, Saponaro, Saviane, Scarfoglio, Scotellaro, Seminara, Saito, Sgorlon, Siciliano, Silone, Simonetta, Simoni, Sinisgalli, Soavi, Soldati, Solinas Donghi, Spallicci, Steno, G. Stuparich, Svevo, Tartufari, Tecchi, S. Terra, Titta Rosa, Tobino, Todisco, Tombari, Tomizza, Toti, Trilussa, Troisi, Ulivi, Valera, Valeri, Varaldo, Verga, Vittorini, Vivanti, Volponi, Zavattini, Zolla, Zucca …

… e moltissimi altri … ma non voglio annoiarvi di più …     Chiedete, quasi sicuramente troverò quel che cercate. 

 

 

15 Euro per un articolo d’arredamento unico!

     Mia moglie ogni tanto “ruba” una stampa o un disegno a cui non riesce proprio a resistere. Non conosce molto bene i prezzi e io che amo scherzare, le faccio credere d’essersi impossessata di un pezzo costoso. Quando vedo la sua espressione e capisco che sta per riporre l’opera che le ha illuminato il sorriso, le confesso il vero valore economico. Ogni volta ha una reazione diversa e di fronte a queste graziose campanule ha esclamato: “Altro che i grandi magazzini! I loro poster, stampati in migliaia di copie, costano molto di più e te li ritrovi ovunque! Questa delizia costa solo 15 Euro?” Le ho spiegato che è solo una stampa d’inizio 900 ed è questo il suo valore veniale. Lo ha arrotolato con cura e non ho fatto in tempo a raggiungerla a casa, che era già appeso in salotto. Certo de gustibus non disputando est, ma si può anche arredare con originalità e bellezza, utilizzando opere che si rivaluteranno sempre più nel tempo, spendendo molto meno rispetto ai grandi magazzini.