Neo libraio antiquario “speciale”: ex operaio del macero a Catania

    In qualsiasi angolo del mondo ci troviamo, non può mancare una visita alle librerie antiquarie. Una volta, a Catania, un libraio davvero peculiare, con tanto di classica coppola in testa, ci raccontò che prima lavorava al macero e che solo anni dopo, quando iniziò ad appassionarsi alla bibliofilia, comprese d’aver visto, buttate letteralmente al macero, opere per un valore di un paio di milioni di euro. Lo raccontava urlando, tutto paonazzo, disperandosi per aver distrutto una fortuna. La sua voglia di rifarsi è ancora forte, perché ora chiede uno sproposito per qualsiasi libro. Quante volte abbiamo sentito parlare di persone che hanno buttato via “tutti quei libri vecchi, che facevano così tanta polvere”. E quante volte abbiamo poi capito che si trattava di piccoli tesori. Ora, non possiamo dire che sia così facile trovare libri di pregio, ma si scovano ancora delle chicche sulle bancarelle e nelle cantine; soprattutto quelli che sembrano umili, come ad esempio, la prima edizione di “Ossi di Seppia”. Non buttate via i libri: chiamate un libraio dell’usato. Sappiamo che la maggior parte dei nostri colleghi sono persone dabbene; che vi avviseranno se, in mezzo ad essi, si cela un tesoro. Un corso di bibliofilia vi aiuterà senz’altro a farvi un’idea più precisa del valore che avete in casa, e vi metterà al riparo da certi speculatori; ma soprattutto v’impedirà di mangiarvi le mani come il neo libraio catanese…

Maria

Salvatore Viscuso, bibliomane patologico da sempre. Libraio antiquario e Perito del Tribunale di La Spezia.

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