Amati libri…Dove vi metto? Qualche consiglio da chi vive in mezzo a loro

  Dopo aver letto appena qualche pagina di un ebook mi si incrociavano gli occhi e ho voluto chiedere a chi ci segue su facebook  https://www.facebook.com/LibriUsatiRari/  se ha lo stesso problema. Molti preferiscono in assoluto il cartaceo, sebbene l’ebook sia molto più comodo e risolva il problema dello spazio. Nell’attesa che ognuno di noi possa avere una casa con una splendida biblioteca, magari segreta (che è uno dei migliori rifugi del mondo), dove nascono idee geniali e memorabili, eccovi qualche dritta per ottimizzare lo spazio. 

PREMESSA FONDAMENTALE: conservate comunque i manoscritti e i libri stampati prima del 1820; quelli di pregio;  autografati da personaggi conosciuti; con illustrazioni particolarmente accurate e di case editrici importanti. 

– Esistono libri che amiamo rileggere spesso e questi vanno lasciati a portata di mano, su una delle poche librerie a parete che non soffocano le nostre case, divenute ormai troppo piccole.    

– E gli altri libri? Si sceglie in base al grado d’affezione. Quei libri orribili (capita, purtroppo) insulsi, ripetitivi e magari scritti pure male NON devono inquinare né le nostre case, né alcun altro ambiente: dritti al macero.    

Per i testi che vi hanno già dato tutto ciò che potevano, esistono diverse soluzioni: -1) regalarli alla biblioteca comunale (nei piccoli paesi: nelle grandi città non è possibile farlo) -2) informarsi sugli Enti di Beneficenza  che accettano volentieri i vostri libri -3) scambiarli durante le crescenti manifestazioni nate per questo scopo (” Il Gusta Libro”, “Lo sbaratto” e simili) -4) Iscriversi al sito di “Book Crossing” e lasciare in regalo i libri prescelti in luoghi specifici della città, dove altri lettori potranno assaporarne le pagine -5) Esistono moltissimi altri siti e gruppi facebook per scambiare o regalare libri -6) Portarli al mercatino dell’usato e guadagnarci qualche spicciolo in caso di vendita -7) Chiamare una libreria dell’usato che provveda a ritirare -8) Trasformarli in altro: abbiamo un cliente che ha realizzato 3000 sculture di carta con uno stock di libri Harmony che gli abbiamo procurato -9) Forse la soluzione più simpatica: organizzare uno scambio di libri con amici e conoscenti a casa propria. 

Troppo difficile separarsene? Allora non rimane che la classificazione, se non addirittura una sommaria catalogazione (per autore e/o per argomento) e INSCATOLARLI CON CURA. Bisogna usare i cartoni, non dei sacchetti di plastica come abbiamo visto troppe volte. I libri hanno bisogno di respirare e la plastica li fa ammuffire. Con cura, perché vanno accatastati per il verso giusto, altrimenti si deformano irrimediabilmente. Non lasciateli MAI a diretto contatto con il pavimento perché assorbirebbero troppa umidità (a noi si è allagata la casa… Per fortuna i pochi centimetri di rialzo degli scaffali hanno salvato centinaia di libri). Lasciateli poi riposare in soffitta, in cantina (asciutta), nel ripostiglio o a casa di un amico nell’attesa che possano tornare a vivere nelle mani giuste. Un’ultima considerazione: avete notato che quando intervistano intellettuali e altri protagonisti della cultura, per prima cosa costoro si vantano delle decine di migliaia di libri nelle loro biblioteche? 

Maria

Salvatore Viscuso, bibliomane patologico da sempre. Libraio antiquario e Perito del Tribunale di La Spezia.

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